venerdì 16 marzo 2018

Risotto con Crema di Carciofi

La mia bambina va pazza per il risotto. Fin da quando era piccina le è sempre piaciuto moltissimo. Ricorderò sempre il giorno in cui, di ritorno da fare compere, abbiamo deciso di fermarci a pranzare in una trattoria lungo la strada. Una rapida occhiata al menù e abbiamo ordinato. Per me e mio marito risotto con funghi e salsiccia, per lei, ai tempi aveva 2 anni e mezzo, pasta al pesto.
Com'era il risotto? Chiedete a lei e a mio marito, alla fine a me sono toccate le penne!
Comunque crescendo ha iniziato a fare qualche capriccio sul cibo, soprattutto se di colore verde e arancione. Qualche sera fa però avevamo voglia di un buon risotto ai carciofi e non avevo nessuna intenzione di cucinare due cose diverse, così ho insistito perché lo assaggiasse e come immaginavo lo ha mangiato di gusto anche se verde! Ovviamente per renderlo più appetibile ho preferito ridurre i carciofi in crema e aggiungerli a metà cottura al risotto e ha funzionato alla grande.
Devo dire che tutto sommato la ricetta è piaciuta molto anche a noi, tanto da aver appunto deciso di postarla sul blog. Siete pronti??

Risotto con Crema di Carciofi




Ingredienti x 4 persone
2 Carciofi Freschi
1 Cipolla Dorata
320 gr di Riso Carnaroli
Brodo Vegetale qb
Olio EVO qb
Burro qb
Formaggio Grana qb
Vino Bianco per sfumare

Procedimento
Pulite i carciofi e tagliateli a striscioline. Nel frattempo fate rosolare in padella una cipolla tritata. Aggiungete i carciofi, fate rosolare qualche minuto, aggiungete il brodo vegetale e fate cuocere per 15 minuti circa.
Una volta cotti i carciofi frullateli con il minipimer, aggiungendo se necessario un mestolo di brodo. Mettete da parte la crema.

Scaldate un cucchiaio di olio e fate tostare il riso in padella, una volta tostato sfumatelo con il vino bianco.
Quando il vino è evaporato iniziate la cottura del risotto con il brodo bollente.
A metà cottura del riso aggiungete la crema di carciofi e proseguite continuando ad aggiungere brodo vegetale se necessario. A cottura ultimata mantecate con due o tre pezzetti di burro e una manciata generosa di formaggio grana. Coprite con un coperchio, spegnete il fuoco, lasciate riposare qualche istante e poi servite ben caldo.

Buon appetito!!

Elisa

giovedì 8 marzo 2018

Cinghiale in umido...

Oggi voglio svelarvi un segreto. Amo molto cucinare e sperimentare, solo in alcuni casi mi faccio da parte. Quando? Quando c'è da cucinare la carne. In questo caso in casa il vero cuoco è mio marito. Soprattutto per arrosto e cinghiale in umido. Quest'ultimo in casa non manca mai perché mio papà è cacciatore e in inverno facciamo una buona scorta nel freezer.
Oggi voglio condividere con voi la ricetta che usa mio marito per prepararlo. Se non conoscete cacciatori che possano darvene un pezzo in regalo potete acquistarlo, ormai si trova facilmente in molte macellerie.




Ingredienti
1 kg circa di polpa di cinghiale
1 cipolla bianca o dorata
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco o rosso
2 rametti di rosmarino
2 rametti piccoli di salvia
Noce moscata qb
Olio EVO
4 chiodi di garofano
5-6 bacche di ginepro
1 punta di cucchiaino di cannella
Sale e pepe qb
Brodo (vegetale o di carne)

Se utilizzate carne fresca non surgelata dovete lavare e "far dare l'acqua" alla carne. Lavatela per bene sotto acqua corrente, poi asciugatela, tagliatela a pezzetti e mettetela in pentola. Accendete il fuoco e mescolate. Gettate via l'acqua che si creerà e continuate fin quando non ne rilascerà più.

Se invece utilizzate carne surgelata fatela scongelare in frigorifero tutta la notte e una volta sgelata tagliate a pezzetti la carne.

Da qui in poi la ricetta è identica per entrambi i tipi di carne.

Fate soffriggere cipolla e aglio in olio evo, una volta imbionditi aggiungete la carne e fatela rosolare bene. Sfumate con il mezzo bicchiere di vino e aggiungete il brodo fino a coprire la carne.
Aggiungete tutte le spezie, il rosmarino e la salvia e lasciate cuocere a fuoco lento per circa due ore. 

Una volta finito potete decidere di servirlo con un piatto di polenta gialla oppure con della verdura come contorno.

Buon appetito!!

Elisa ( e Marco, il cuoco)

martedì 20 febbraio 2018

Carnevale, tempo di bugie!!

Domenica sono venuti a trovarci nostra cognata e i nostri allegrissimi nipotini. Due gemelli di quasi 6 anni e una signorina di quasi 8. Sommati alla nostra piccoletta di quasi 6 anni avevamo in casa un clima davvero festoso!
Da zia golosa quale sono ho deciso di preparare le bugie per avere un dolce a tema con il Carnevale a cui siamo andati nel pomeriggio.
Sabato pomeriggio ho approfittato della lezione di pittura di Viola per chiudere in casa il marito e insieme a lui preparare queste delizie!
Di solito uso la ricetta collaudata da secoli, quella che usava la mia mamma quando era bambina e che le aveva passato una sua cara amica, tant'è che sui nostri ricettari è riportata come "Bugie di Miriam", il nome dell'amica in questione.
Sabato però ho voluto provare una versione che avevo visto numerose volte su uno dei miei blog di cucina preferiti, Arabafelice in cucina!.
Sono mesi, anzi, anni che osservo questa ricetta ripetendo tra me "La prossima volta provo questa..." ma ogni volta una vocina dentro di me diceva "No! Le bugie sono solo quelle di Miriam!".
Questa volta però non ho dato retta alla vocina (e secondo me ho anche scoperto da dove arriva quella vocina) e ho provato! Il risultato? Le bugie più buone che io abbia mai assaggiato! Sono finite in un attimo, ne avevo portato anche un vassoio alla mia amica e suo marito che le hanno definite stratosferiche!
Siete pronti? Sotto le foto la ricetta!!





Le Phrappe dell Arabafelice in cucina!

Ingredienti
(Vi indico qui le dosi usate da me, la ricetta però è identica all'originale, ho solo aumentato le dosi)

400 gr di Philadelphia (io ho usato formaggio spalmabile Eurospin)
340 gr circa di farina 00
4 pizzichi di lievito istantaneo per dolci
zucchero a velo per la copertura

Procedimento
In una ciotola impastate il formaggio spalmabile con la farina setacciata insieme al lievito.
Impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico come quello della pasta fresca.
Fasciate nella pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.
Una volta passato il tempo di riposo prendete il panetto e se è diventato troppo morbido impastate ancora aggiungendo farina.
Procedete come per la pasta fresca ad effettuare i vari passaggi nella macchina per la pasta.
Due passaggi al primo scatto, due al terzo, due al quinto e infine uno al sesto. Io ho una macchina imperia con motore, mi sono fermata ai due passaggi al quinto senza andare al sesto perché la sfoglia diventava talmente sottile da rompersi nella manipolazione. Il mio consiglio è di provare, se vedete che al sesto scatto la pasta si rompe fermatevi pure al secondo giro del quinto scatto.
Una volta stesa passate a tagliare delle strisce con la rotella per pasta e incidete il centro di  ogni striscia con un taglio fatto sempre con la rotella.
Friggete in abbondante olio bollente, scolate bene, fate riposare su carta assorbente e una volta intiepidite spolverizzate di zucchero a velo.
Noi le abbiamo fritte con la friggitrice (classica, non ad aria) e abbiamo impostato come temperatura dell'olio 170°.

Buon appetito!

Elisa

martedì 13 febbraio 2018

Cavolo verza o cappuccio in umido, contorno veloce e light

Ho una gran fortuna, avere un papà con un fantastico orto in cui coltiva tantissime cose buone. Verdure sempre fresche, genuine e soprattutto buone!! Se qualcuno di voi ha l'orto o ha la fortuna di avere qualche amico o parente che ne ha uno saprà sicuramente di cosa sto parlando. Le verdure dell'orto sono sempre più gustose di quelle comprate al supermercato. Ovviamente anche noi acquistiamo frutta e verdura al supermercato, non è che nel nostro orto nasca proprio tutto, anche perché siamo in montagna e magari alcune cose tardano ad arrivare, per cui in attesa dei nostri raccolti ci rivolgiamo anche noi al reparto frutta e verdura dei supermercati o negozietti.
L'altro giorno mio papà è arrivato in casa con una cassetta di plastica e dentro due bellissimi cavoli. Avevo già la cena pronta per cui ho rimandato al giorno dopo la realizzazione di questa ricetta. Si tratta di un modo veloce e light di cuocere cavoli verza o cappuccio. Se non siete a dieta potete anche decidere di aggiungere della salsiccia o delle costine, li renderete ancora più buoni.




Ingredienti
Cavolo Cappuccio o Verza
Cipolla
Olio EVO
Dado Vegetale
Acqua



Procedimento
Eliminate le foglie più esterne del cavolo e tagliatelo a fette sottili. Sciacquatelo velocemente sotto l'acqua e fate scolare. In una pentola antiaderente fate soffriggere leggermente la cipolla tagliata a striscioline (io abbondo sempre perché a noi piace molto, se piace anche a voi potete metterne anche una intera). Quando la cipolla inizia a colorarsi aggiungete i cavoli tagliati e fate rosolare un po'. Dopo 3-4 minuti aggiungete il dado vegetale e due bicchieri di acqua. Coprite e fate cuocere a fuoco dolce per 30 minuti circa. Ogni tanto ricordatevi di mescolare e di aggiungere acqua bollente se necessario. La quantità di acqua dipende molto dal cavolo.


Buon Appetito!!

lunedì 12 febbraio 2018

Ciambella salata con mozzarella e prosciutto cotto

Rimandavo questa ciambella salata da mesi... Come mai? Beh, perché il mio amato stampo per ciambelle mi aveva abbandonata e non riuscivo a trovarne uno che mi soddisfacesse. Questo fino a qualche giorno fa! Trovato lo stampo non potevo più rimandare, così ieri ho preparato questa gustosissima ciambella salata e oggi vi lascio la ricetta!



Ingredienti
300 gr di farina 00
3 uova
1/2 cucchiaino di sale
130 gr di latte
40 gr di olio evo
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
2 mozzarelle
200 gr di prosciutto cotto a dadini
Burro qb

Procedimento
Per prima cosa sbattere le uova insieme al latte. Aggiungere poco a poco la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene cercando di evitare la formazione di grumi. Aggiungere l'olio e il sale, mescolare.
Tagliare a pezzetti la mozzarella, aggiungerla al composto insieme al prosciutto cotto. Mescolare bene e versare dentro lo stampo per ciambelle ben imburrato e infarinato. Cuocere in forno preriscaldato, ventilato statico a 180° per 30 minuti circa, prima di sfornare fare la prova stecchino.
Buon appetito!!

mercoledì 7 febbraio 2018

Rajöre, o raviole, di cavolo verza.

Dopo giorni di ansia, paure e preoccupazioni per la salute di due componenti della famiglia piano piano tutto torna alla normalità.
Si riprende a cucinare e a cucire. Ci vuole qualcosa di buono, qualcosa che ci coccoli e ci vizi un pochino... In poche ore un profumo magnifico esce dalla cucina, un profumo particolare, un profumo familiare per tutti gli abitanti del nostro paese. Si tratta infatti del profumo di uno dei piatti tipici del mio paese, le rajöre. Di rajöre ce ne sono diverse versioni, l'originale è quella realizzata con un ripieno di erbe spontanee. Non essendo però il periodo adatto alla raccolta di queste erbe questa volta abbiamo preparato quelle con ripieno di cavolo verza! Cosa sono? Delle piccole tortine salate dal sapore favoloso!!




Siete curiosi di provarle? Vi lascio la ricetta qui sotto, poi più avanti vi darò anche quella classica.

Ingredienti

Per la pasta
500 gr farina 00
50 gr semola rimacinata
200 ml acqua
120 ml olio evo
6 gr sale

Per il ripieno
1 cavolo verza
2 cipolle
50 gr di parmigiano grattugiato
3 uova
Olio evo qb
Sale e pepe

Procedimento
Per prima cosa preparare il ripieno. Tagliare il cavolo piuttosto sottile e tritare la cipolla. Far soffriggere la cipolla in padella e aggiungere il cavolo per insaporirlo un po'. Spegnere e far raffreddare. Intanto preparare la pasta mescolando prima farina, semola e sale, aggiungendo poi olio e acqua. Impastare fino ad ottenere un panetto ben omogeneo. 
Coprire la pasta con un canovaccio e continuare a preparare il ripieno aggiungendo al cavolo e alle cipolle il resto degli ingredienti. 
Stendere la sfoglia con la macchina per la pasta, fino al penultimo numero di spessore. Con un coppa pasta tagliare dei cerchi di 12 cm circa. Con l'aiuto di due cucchiai posizionare al centro di ogni disco un po' di ripieno e poi richiudere i bordi lasciando un buco sulla parte superiore come in foto. 
Cuocere in forno preriscaldato a 220° fino a quando la pasta non sara ben dorata.

Buon appetito!!

lunedì 15 gennaio 2018

Torta Salata con Bietole e Ricotta

Feste concluse... finalmente!!
Adoro il Natale, l'atmosfera magica che lo circonda e tutto il contorno, non potrei farne a meno. 
L'unica cosa del Natale che mi viene difficile da digerire sono i vari pranzi e cene! 😂
Scherzi a parte, dopo le abbuffate dei giorni scorsi, dopo l'amica influenza che ci ha tenuti in casa per diversi giorni e costretti a mangiare qualsiasi cosa fosse veloce da preparare, avevo il bisogno di rimettermi ai fornelli e cucinare qualcosa di più salutare che fosse al tempo stesso appetibile a tutti in famiglia.
Così ho aperto il frigorifero e ho preparato una buonissima torta salata con Bietole e Ricotta, resa più gustosa grazie all'aggiunta di due uova e qualche fetta di Arrosto di Tacchino tritato. 
Piaciuta molto a tutti, anche alla piccoletta di casa che ne ha mangiato una fetta enorme nonostante fosse verde!!! 😱

Comunque, ecco qua la buonissima torta salata che ho cucinato, la ricetta la troverete proprio sotto la foto!! A proposito, perdonate la qualità pessima della foto ma avevo la fotocamera scarica e mi sono dovuta accontentare di una foto al volo, fatta con il cellulare nel buio della cucina. 


Ingredienti
-Pasta Sfoglia
-Bietole (per la quantità vedi procedimento)
-Ricotta 250 gr
-Uova 2
-Arrosto di Tacchino (quello che si trova al banco salumi)
-Sale & Pepe

Procedimento
Prima di tutto dovete pulire le bietole, lavarle e sbollentarle leggermente. Per questo tipo di preparazioni io vado a occhio, soprattutto perché durante la bella stagione ho l'abitudine di raccogliere le bietole nell'orto, pulirle, lavarle e sbollentarle, per poi strizzarle una volta fredde, farne delle palline e congelarle per la stagione fredda. In questa ricetta ho usato due palline di bietole congelate. Se non avete voglia di partire dal prodotto fresco potete tranquillamente ripiegare sulle bietole o gli spinaci congelati in foglia o a cubetti. Nel caso direi che dovete usarne circa mezza busta, in ogni caso regolatevi voi in base anche ai vostri gusti. 
Una volta sbollentate le bietole in acqua salata dovete strizzarle e tritarle.
Aggiungete alle bietole la ricotta, le uova e l'arrosto di tacchino tritato. Volendo potete aggiungere anche della panna o del formaggio grana grattugiato. Aggiustate di sale e pepe.
Quando il ripieno è pronto stendete la sfoglia dentro una teglia senza eliminare la carta forno. Bucherellate la sfoglia con una forchetta e riempite con il ripieno. Un filo di olio in superficie e cuocete per 20 minuti circa a 220° (forno ventilato preriscaldato).

A presto!!

Elisa