venerdì 3 agosto 2018

Basilico e Pesto Genovese!

"Il colore del basilico è la sua bellezza;
il profumo, la sua coscienza."
(iBlulady, Twitter)


Oggi voglio parlarvi della più buona opera d'arte ligure: il pesto!
Tutto nasce da un mazzetto di basilico, profumatissimo e di un bel color verde acceso.
Con l'aggiunta di altri ingredienti straordinari ecco nascere un ottimo condimento per la pasta ma anche per tartine, minestroni e insalate. Sì, io un cucchiaio di pesto lo metto anche nel minestrone o nei pomodori in insalata. Una goduria!
La ricetta originale prevede l'utilizzo del mortaio e del pestello, prevede una lista categorica di ingredienti che secondo i liguri più integralisti non andrebbe mai modificata pena la pubblica fustigazione.
A me non importa. Negli anni a causa di alcuni disturbi di salute ho dovuto più volte modificare la ricetta e il risultato è stato sempre straordinario. In questo post vi lascio la ricetta per il vero Pesto Genovese, se poi non avete i pinoli in casa ma 300 kg di noci da finire usatele, se al posto dei due tipi di formaggio ne metterete solo uno il pesto verrà ottimo comunque, se al posto del mortaio userete il minipimer nessuno morirà per questo. 😉 (Tra parentesi troverete i miei consigli e le possibili variazioni)

Ingredienti

  • 150 gr di foglie di Basilico (DOP - io uso quello del mio orto o quello di Albenga)
  • 6 spicchi d’aglio (se potete procurarvi quello di Vessalico usate questo, altrimenti uno qualsiasi. Io per anni non ho potuto usare aglio crudo per cui lo omettevo. Il gusto ovviamente cambia ma se non vi piace l'aglio o per problemi di salute non potete usarlo omettetelo senza farvi troppi problemi)
  • 45 gr di pinoli (se non avete pinoli potete usare anche noci o mandorle, qui non si scandalizzerà nessuno)
  • 100 ml di olio EVO (Possibilmente Ligure, su questo cercate di non variare perché un olio di altre zone potrebbe risultare troppo forte e sovrastare gli altri ingredienti)
  • 70 gr di Parmigiano Reggiano (o Grana Padano, come preferite voi)
  • 30 gr di Pecorino Fiore Sardo (se non avete pecorino in casa potete tranquillamente sostituirlo con pari quantità di parmigiano o grana)
  • Un pizzico di sale marino grosso

Procedimento

Lavate il basilico e fate asciugare bene le foglie su un canovaccio da cucina pulito.

MORTAIO
Iniziate lavorando l'aglio con il sale grosso. Quando avrete raggiunto una consistenza cremosa aggiungete i pinoli. Pestate per un po' e poi piano piano aggiungete le foglie di basilico. Continuate a lavorare nel mortaio con il pestello, facendo un movimento rotatorio. Aggiungete il formaggio e l'olio. Il pesto è pronto. 

MINIPIMER
Mettete tutti gli ingredienti nel bicchiere del minipimer e frullate. Di una semplicità immensa e di una velocità davvero estrema. Non frullate troppo, in questo modo non scurirà eccessivamente.
(Io ho il mortaio e il pestello. Li tengo con molto amore sulla mensola in cucina. Uso il minipimer.)

Conservazione

Potete conservarlo in un barattolo di vetro, in frigorifero, coperto di olio, oppure congelarlo. Io lo congelo dentro le formine per il ghiaccio. Una volta congelato poi sposto i cubetti di pesto dentro ad un sacchetto per alimenti da congelatore e lo conservo così. Se decidete di congelarlo vi consiglio di non mettere il formaggio durante la preparazione ma di aggiungerlo al momento dell'uso. Quando vi servirà il pesto vi basterà estrarre i cubetti dal freezer un po' prima, aggiungere il formaggio una volta che il cubetto sarà sciolto e poi utilizzarlo per le vostre preparazioni culinarie. 


giovedì 5 luglio 2018

Rajöre di erbe spontanee

Qualche mese fa vi ho parlato di uno dei piatti tipici del mio paese, le Rajöre.
Si tratta di torte salate monoporzione, realizzate con un impasto semplice e farcite con diversi ripieni. Nel periodo invernale si possono fare con ripieno di cavolo, nel periodo primaverile/estivo invece è possibile realizzarle con il ripieno classico di erbe spontanee. Essendo appunto un ripieno a base di bietole e di erbe spontanee è possibile realizzarlo solo in determinati periodi dell'anno.
Nella ricetta originale le signore di una volta arrivavano ad usare cento erbe spontanee raccolte negli orti e nei boschi intorno al paese, oggi ci si accontenta di usarne almeno una buona parte. 


Perdonatemi per la foto, appena possibile la sostituirò con una fatta con la fotocamera!
Questa è la mia ricetta, ogni famiglia ha la sua personalizzata e tramandata da generazione in generazione. 

Ingredienti

Pasta


500 gr farina 00
60 gr semola rimacinata
200 ml acqua
130 ml olio evo
6 gr sale

Ripieno

500 gr di bietole pulite
100 gr di cipollotto tritato
65 gr di grana grattugiato
2 uova intere
200 ml di olio evo
sale qb

Procedimento

Pulire le bietole e le erbe spontanee. Lavarle e farle asciugare bene. Tritare finemente le bietole e le erbe spontanee. Tritare il cipollotto con un tritatutto elettrico. 
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare per bene. 
Impastare la pasta mettendo tutti gli ingredienti dentro la planetaria secondo questo ordine: farina, semola, sale, olio e acqua. 
Una volta ottenuto un panetto omogeneo mettere la pasta a riposare coperta da un canovaccio umido. 
Riprendere il ripieno. Tritare il cipollotto con un tritatutto elettrico. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare per bene. 
Stendere la sfoglia con la macchina per la pasta, fino al penultimo numero di spessore. Con un coppa pasta tagliare dei cerchi di 12 cm circa. Con l'aiuto di due cucchiai posizionare al centro di ogni disco un po' di ripieno e poi richiudere i bordi lasciando un buco sulla parte superiore come in foto. 
Cuocere in forno preriscaldato a 220° fino a quando la pasta non sara ben dorata.

Fatemi sapere come vi sono venute e mi raccomando, se non conoscete bene le erbe di cui vi ho parlato sopra non rischiate, vi sono erbe spontanee molto simili tra loro ma non tutte sono commestibili. Piuttosto limitatevi ad usare per il ripieno delle bietole, della borragine e del cipollotto. 

Una volta cotte potete consumarle subito, conservarle in frigorifero 24 ore oppure congelarle. Se deciderete di congelarle vi consiglio di lasciarle leggermente indietro di cottura, quando vi serviranno vi basterà farle sgelare qualche ora in frigorifero ben stese sulla teglia con cui le infornerete e poi infornarle per qualche minuto in forno caldo a 180°, oppure metterle ancora congelate sulla teglia nel forno già caldo e farle scongelare e scaldare direttamente nel forno.

Buon appetito!!

Elisa

sabato 14 aprile 2018

Bottega Verde, Pepe Rosa.

Qualche settimana fa sono entrata da Bottega Verde perché ero in cerca di uno stick per labbra che non fosse il solito senza odore/sapore ma nemmeno uno di quelli dolcissimi e nauseanti.
Ne sono uscita con uno stick per labbra al Pepe Rosa. Ero un po' scettica, lo ammetto, ma era in offerta e mi sono lasciata convincere.
A distanza di giorni posso dire di essermi invece trovata molto bene. Io che di solito uso burrocacao e stick per labbra al massimo per due giorni e poi li accantono nauseata lo sto usando quotidianamente con gran gioia delle mie labbra.

La scorsa settimana sono tornata al negozio e l'occhio mi è caduto sui deodoranti, altro tasto per me molto dolente. Non amo i profumi forti, penso si sia capito, e quando ho visto che ne esisteva uno al Pepe Rosa ho deciso di provarlo. Come lo stick per labbra nessuna delusione, anzi. Molto delicato e svolge il suo lavoro egregiamente.


Ci tengo a precisare che i prodotti di cui vi ho parlato li ho acquistati e provati davvero, purtroppo non ho foto fatte da me perché il mio portatile deve andare in riparazione e sul fisso non ho la porta per la SD perciò non posso scaricare le foto dalla fotocamera. Appena possibile le aggiornerò con foto fatte da me.

A presto!!

Elisa

P.S. Non so come siano gli INCI di questi prodotti ma sinceramente non seguo molto queste caratteristiche dei prodotti cosmetici, non sono una beauty blogger e lascio a loro il compito di darvi questo tipo di informazioni.


lunedì 9 aprile 2018

La Crostata più buona del mondo!

Questa è la frase che sento pronunciare ogni volta che preparo questa crostata e qualcuno la assaggia per la prima volta.
Una ricetta a cui sono molto affezionata e che uso con sicurezza ogni volta che devo preparare un dolce da portare da qualche parte o se ci sono ospiti.
Se siete amanti delle crostate croccanti questa allora non fa per voi, se invece amate le crostate burrose, friabili e gustose provatela, non ve ne pentirete di sicuro.
La ricetta della base potete usarla sia per la classica crostata con marmellata, sia per la crostata di frutta con la crema e anche per una deliziosa crostata alla crema di nocciole.



Ingredienti per la base
200 gr di farina
1 uovo intero + 1 tuorlo
125 gr di zucchero
125 gr di burro freddo di frigorifero
1/2 (mezzo) bicchiere di olio EVO
2 cucchiai di vino bianco
1/2 (mezza) bustina di lievito per dolci istantaneo

Per la farcitura
Marmellata, Crema o Crema di Nocciole

Procedimento
Mettete la farina e il burro freddo di frigorifero dentro una ciotola e impastate con le mani fino ad ottenere un impasto molto sabbioso. Aggiungete zucchero, sale, lievito, olio, vino bianco e infine le uova. Impastate velocemente.
Per questa ricetta non è necessario il riposo in frigorifero (se la usate in estate sicuramente farla riposare qualche minuto in frigorifero vi aiuterà).
Stendete dentro la teglia, bucherellate con una forchetta e coprite di marmellata. Forno statico, preriscaldato a 180° per 25/30 minuti. Se al posto della marmellata volete farcirla con la crema alle nocciole o con la crema pasticcera (per una crostata di frutta ad esempio) stendete la base, bucherellatela con una forchetta e coprite con un foglio di carta forno e dei legumi secchi, fate cuocere sempre in forno statico, preriscaldato a 180° per 15/20 minuti circa. Farcite dopo la cottura.

Buon appetito!!

Elisa

venerdì 30 marzo 2018

Torta con Crema al latte e Pesche

Ad ogni compleanno in famiglia il mio compito è la torta.
Ognuno ha le sue preferenze, chi con la crema, chi con la crema al cioccolato, chi la Sacher e chi invece vuole la frutta, e a me ogni volta tocca inventare qualcosa di diverso per accontentare tutti... sia chiaro, lo faccio con piacere e mi diverto!
La scorsa estate ho preparato la torta per il compleanno di mio papà e per una volta ho deciso di accontentare anche chi appunto non ama il cioccolato. Per cui una buona torta di base, una delicata crema al latte, delle pesche dolci e mature e della frutta fresca. La torta era sublime, la crema ha assorbito il sapore delle pesche ed è diventata una vera crema alle pesche, un successone!


Vi posto qui la ricetta della crema e il procedimento per farcirla, per il pan di spagna potete tranquillamente usare la vostra ricetta. Io non amo molto il pan di spagna, di solito uso la ricetta di una torta allo yogurt molto semplice di cui vi metterò la ricetta nelle prossime settimane, a volte invece, non mi vergogno affatto di dirlo, ho usato una base per torta confezionata tagliata a strati, il risultato è sempre stato soddisfacente.

Ingredienti

Crema
1/2 litro di latte
50 grammi di farina
65 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina

Altri Ingredienti
Pesche (volendo potete usare quelle sciroppate)
Frutta per decorare (nel mio caso uva e fragole)
Panna Montata

Procedimento

Per la crema dovete far scaldare il latte nel microonde. In un pentolino intanto mescolate zucchero, vanillina e farina. Quando il latte è caldo aggiungetelo al composto a cucchiaiate, mescolando intanto per non far formare grumi. Una volta aggiunto tutto il latte mettete il pentolino sul fuoco e cuocete continuando a mescolare. Quando la crema si sarà addensata spegnete e mettete a raffreddare.

Per comporre la torta tagliate la base in due o tre strati. Bagnate la torta con una bagna a base di acqua e zucchero o con del semplice latte, se invece non ci sono bambini potete anche usare una bagna alcolica. Farcite con la crema e sopra la crema disponete le pesche tagliate a fettine sottili sottili, coprendo tutta la superficie. Ripetete nel caso abbiate optato per i tre strati. Una volta coperto bagnate anche il coperchio della torta con la bagna e poi ricoprite con la panna montata. Decorate con la frutta rimasta e conservate in frigorifero almeno un paio di ore. Estraete la torta dal frigo 20 minuti prima di servirla (in estate non è necessario).

Fatemi sapere se la farete, vi assicuro che è strepitosa!!

A presto!!

Elisa

lunedì 26 marzo 2018

Preparativi in corso!

Tra qualche settimana festeggeremo il sesto compleanno della nostra bambina. Sei anni... un traguardo importante. Si incomincia a diventare grandi. A Settembre inizierà la scuola e nonostante io sia da un lato tranquilla perché Viola è sicuramente pronta a questo grande passo io non penso di esserlo. Mi sembra ieri che preparavo le sue tutine da neonata e iniziavo il conto alla rovescia per la data presunta del parto... Doveva nascere intorno al 15 Aprile, lei si è fatta attendere, non troppo ma quel po' giusto a far capire fin da allora il caratterino che avrebbe avuto. Il 18 Aprile 2012 la giornata era iniziata come le altre, sveglia alle 7 e colazione con mio marito prima che lui andasse al lavoro. Durante la colazione ecco arrivare le prime contrazioni. In silenzio ho finito e come se nulla fosse mi sono messa a finire il fiocco da attaccare al cancello e quello piccolo da portare in ospedale. Marco, mio marito, è andato al lavoro come al solito e io sono rimasta a casa con la dolce Theodora e mia madre.
Finiti i fiocchi ho deciso che era il momento di informare mia madre dei dolori e di telefonare a Marco per dirgli che era ora di tornare a casa perché Viola voleva conoscerci. Viola è nata quella sera alle 22.50. Fuori pioveva a dirotto ma per noi c'era il sole. Lo stesso sole che lei ha dentro di se sempre. Difficilmente la troverete imbronciata e se succede dura davvero poco, basta un sorriso e lei si scioglie regalando a chiunque i suoi sorrisi gioiosi e arricciando il suo bellissimo nasino.

Come dicevo all'inizio del post tra qualche settimana festeggeremo, per cui sto iniziando i preparativi per la festicciola. Mentre lo scorso anno il tema scelto era stato "Dory" la famosa pesciolina amica di Nemo, quest'anno il tema scelto è "Pulcini e Galline!".
A Settembre infatti sono arrivate in famiglia tre bellissime galline ovaiole che vivono in un pollaio castello nel mezzo del nostro orto. Queste tre galline sono risultate fin da subito molto docili ed affettuose, devono aver capito subito che a casa nostra moriranno di vecchiaia... Si fanno coccolare, prendere in braccio e quando vedono arrivare Viola si sciolgono in brodo di giuggiole. Lei ovviamente le adora e le ha ribattezzate "Stella, Fiore e Amore" e le adora almeno quanto loro adorano lei.
Il suo pupazzo preferito è un pulcino giallo preso alla Coop un paio di anni fa con una raccolta punti. Questo pulcino, ribattezzato "Cip" è diventato il suo migliore amico, la segue ovunque e sono inseparabili.
Ora potete ovviamente capire come mai la scelta del tema per la sua festicciola sia ricaduta sui pulcini e sulle galline.

Ho già segnato parecchie idee, galline realizzate con piatti di carta e cartoncino colorato, palloncini gialli trasformati in simpatici pulcini, inviti con galline e pulcini (grazie Canva.com), torta con gallina di cioccolato presa al Lidl circondata da teneri pulcini gialli che per fortuna nel periodo in cui siamo si trovano ovunque e infine anche il regalino per gli amichetti a tema pulcini!

Spero di sopravvivere ai preparativi, in ogni caso vi aggiornerò nei prossimi giorni con qualche foto!!

A presto!!

Elisa